Fra le prime regioni ad ottenere la DOC nell’ormai lontano 1967, la Franciacorta acquisisce rapidamente una nomea prestigiosa, valorizzata dai prodotti della sua terra e dall’impegno di quanti hanno sapientemente investito risorse e idee nell’enologia di qualità. Deve il suo nome al latino “franchae curtes” cioè regione esente dal pagamento dei tributi.
Con il riconoscimento della DOCG nel 1995 e la nuova denominazione Curtefranca nel 2008 per i vini fermi, è stato riconosciuto l’impegno dei produttori di questa terra a migliorare ancor più la qualità dei vini di Franciacorta. Ma la Franciacorta non sarebbe quella che è oggi, ossia la più prestigiosa zona di produzione delle bollicine italiane, senza l’impegno e la visione di un uomo, Maurizio Zanella.
Ca’ del Bosco
La storia suggestiva di Ca’ del Bosco ha le sue origini a metà degli anni Sessanta, quando Annamaria Clementi Zanella acquista a Erbusco, in Franciacorta, una piccola casa in collina, chiamata localmente “Ca’ del bosc”, immersa in un fitto bosco di castagni. La favola di Ca’ del Bosco è scritta nei suoi vini, nel successo sognato, voluto e realizzato dal suo autore, Maurizio Zanella, che ha saputo riconoscere nella Franciacorta la terra perfetta per la produzione di vini di alta qualità.
Pioniera del Metodo Classico italiano, la sua azienda per prima e meglio ha saputo esprimere il potenziale qualitativo di questa terra vocata. Una posizione raggiunta grazie all’entusiasmo e alla passione di Maurizio Zanella che, all’inizio degli anni ‘70, ha capito e seguito la sua vocazione “artistica”, facendosi protagonista del rinascimento enologico italiano. La “casa in un bosco di castagni” è stata così trasformata in una delle più moderne e avanzate cantine della penisola.
Grazie a Zanella e ad altri che hanno seguito le sue orme, la Franciacorta, areale di colline morenica a sud del lago d’Iseo, ha saputo dimostrare l’eccellenza del suo terroir e la vocazione per una viticoltura d’elezione.
L’impronta di Ca’ del Bosco nel Franciacorta
Ca’ del Bosco ha saputo innovare anche il tradizionale Metodo Classico appreso dai produttori della Champagne, stimolando la creazione di quello che oggi è definito il “Metodo Franciacorta”. Le uve, raccolte in cassette, vengono classificate e raffreddate ed ogni grappolo viene selezionato da occhi esperti. Segue un esclusivo sistema di lavaggio dei grappoli, tramite tre vasche di ammollo: più le uve saranno pulite, infatti, più i vini risulteranno puri. Dopo la pigiatura in assenza di ossigeno, il mosto fermenta in piccole botti di rovere o in tini.
Ogni dettaglio è decisivo. Ambienti in atmosfera controllata, tecnologie e strumenti di ricerca all’avanguardia, design innovativo. Uso sapiente del legno, lunghi affinamenti sui lieviti, tappi controllati con scrupolo. Impianti di imbottigliamento e dégorgement ideati personalmente da Ca’ del Bosco, per evitare shock ossidativi. Marcatura univoca di ogni bottiglia, per garantirne la tracciabilità. Ampie cantine sotterranee in pietra. È così che nascono i vini di Ca’ del Bosco: eleganti, salubri, longevi e più naturali.
La nostra selezione di vini
Ca’ del Bosco si estende su circa 200 ettari vitati, curati nei più minimi dettagli. Oggi l’azienda è un punto di riferimento della viticoltura nazionale. Produce un’ampia gamma di etichette in grado di conquistare i palati più esigenti, che potete trovare nell’enoteca e sul portale E-commerce di Gino Frutta&Bistrot:
- l’iconico Franciacorta “Cuvée Prestige”, riconoscibile per la sua velina dorata, l’aperitivo per eccellenza
- il Vintage Collection 2016 Saten, tipologia caratteristica della sola Franciacorta, morbida e cremosa, da sole uve bianche
- il Vintage Collection Dosaggio Zero 2016, una bollicina finissima, non dosata, pura, di eleganza nordica, ottima per accompagnare frutti di mare e pesce crudo
- fino alla ”Cuvée Annamaria Clementi”, una delle bottiglie più prestigiose nel panorama della spumantistica italiana di alta gamma. Solo il meglio delle uve selezionate nei vari cru sono predestinate a questo vino simbolo. E solo nelle annate migliori.


















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