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Vini

Cà di Frara

cà di frara

Cà di Frara

Era il 1190 e l’Oltrepo Pavese era una terra fertile attraversata da truppe in armi e signorotti locali. Gli operai di Mornico Losana ogni mattinasi svegliavano all’alba, mettevano la pala in spalla e si incamminavano al cantiere del maestoso castello medievale in costruzione.  

Non sapevano nemmeno di calpestare una terra che migliaia di anni dopo avrebbe dato luce al Cà di Frara.

Il terreno del Cà di Frara

Il Cà di Frara nasce incastonato nella cosiddetta valle del Riesling, in un terreno gessoso, marnoso e argilloso perfetto per la produzione di Brut.

La composizione di un terreno è processo lento, che dipende da molti fattori, alcuni storicamente tracciabili.

Non per niente Cà di Frara (Casa Ferrari) è confinante con la località Oliva Gessi, il cui nome non è casuale: come spesso accade nei toponimi italiani, la facilità nel reperire gesso in quei terreni è presto ricaduta in un nome di località.

Gli operai dei basamenti dell’attuale castello già facevano i conti con badilate di terra gessosa? È difficile immaginarselo con precisione. Quello che sappiamo è che a un certo punto della storia qualcuno notò questa peculiarità del terreno e delle condizioni climatiche, e decise di sfruttarne le potenzialità.

 

Come nasce il Cà di Frara

È nel 1905 che Francesco, bisnonno del proprietario attuale, fa la scelta lungimirante: compra 15 ettari di terreno collinare in Cà di Frara, dove le colline riparano i vigneti dal vento forte e consentono una discreta stabilità climatica.

Ma è solo negli anni ’70 che questa piccola isola dell’Oltrepò pavese inizia ad animarsi, complice uno spirito imprenditoriale nuovo: si intuisce che il suolo risponderà bene agli impianti di nuovi vitigni, come Riesling Renano, Pinot Grigio ma anche Pinot Nero e Croatina.

E così Tullio Bellani si guarda intorno e – complice l’ascolto delle peculiarità naturali del terreno, inizia la strada che porterà al Riesling, al Pinot Grigio e Nero, allo Chardonnay e al Bonarda.

Oggi è Luca Bellani a portare avanti l’azienda, mantenendo alti gli standard qualitativi e assicurando un’integrazione tra gusto e rispetto della naturalità del processo di produzione.

 

Le nostre scelte di Cà di Frara - Gino Frutta

Un Brut longevo di colore giallo paglierino, viscoso, dal tipico aroma deciso del Pinot Nero. 
Ottimo in abbinamento con pesce, crostacei e molluschi, si ottiene grazie a una pressatura soffice e un affinamento di 34 mesi di un’uva Pinot Noir al 100%, fermentata naturalmente per 10 giorni. 

Anche questo Blanc de Noir si presenta fragrante e fruttato, con una nota di mineralità finale che si presta all’abbinamento con pesce e crostacei, specialmente crudi.
Ottenuto con metodo classico Blanc de Noir (Pinot Nero in purezza), questo spumante nasce dalla selezione del 30% del mosto fiore, con affinamento di 36 mesi sui lieviti.

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